Marco's profile...la perenne tarantella...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
paura e delirio... in una pellicola
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...la perenne tarantella di un'anima inquietabugie veritiere, euforia paradossa, stralci di vita vissuta... cosa desidera? February 07 OPLA'Da quant’è che non scrivo due righe in questo blog?
Ne sentivo la necessità? No! Eppure caro lettore o lettrice che passerà da questo orifizio anale per eccellenza…
ogni tanto
…ho scoperto che BISOGNA buttar giù due righe.
Di cosa parlerà il Vostro, dopo un’assenza così lunga, senza neanche aver dato gli auguri di un pessimo Natale e altrettanto pessimo inizio d’anno?
Del nulla!
Ovvero: quando vi ritrovate il quel fantomatico “antro”.
Ma non del “nulla” che sono “solito” illustrarvi (qualche post più sotto magari, dateci un’occhiata, o anche no… insomma cazzi vostri va’), ma di quando qualcuno riesce nell’impresa di svuotarvi di tutti gli organi vitali.
Costui non vorreste ucciderlo, ma solo capire come riesca in questo “gioco di prestigio” che tanto v’incuriosisce tanto quanto vi… fa cagare sotto.
Insomma vi ritroverete nei panni e con il ruolo inconsapevole dell’assistente, quello che conosce il prestigio, ma lo tiene ben segreto.
Da buon artisti siete costretti a tenere tutto dentro… il problema è quando dentro non ci potresti piazzare nulla, nemmeno appendere una gruccia ad una costola poiché mancano anche quelle.
Siete impauriti, smarriti, non sapete che pesci pigliare… ma anche curiosi. Curiosi di come andrà a finire…
Rimarrete delusi forse che il tutto riesce con il solito schioccar delle dita ed un “et voilà”.
Quel che è più sorprendete è che bacerete a terra quando il prestigio sarà concluso e ritroverete i vostri organi al proprio posto…
…soprattutto un cuore che pulsa ancora, anche più forte di prima.
Consci che tutti cadremo nella curiosità de “me lo fai rivedere?” ma non si sa quando, né come né perché…
Come ogni buon gioco di prestigio vuole.
PS- già che ci sono pubblicizzo pure il video che ho inserito su youtube October 03 tre, dieci, duemila... e sette.…l’acqua che alla fine cedette al fuoco
Succo al miele, parzialmente scremato e amaro, allungato, grazie! Come un silo che esplode una supposta, veritiera, nelle vene.
Claustrofobia lancinante, lieve scende ma… è sale: plasmato con vinavil, l’oltremare alla ruggine.
Una morsa intensamente debole in briglie strette alla buona.
Divino mi nutro e rimetto a letto. September 03 Gaia il pianeta che vive…saremmo semplici robot, macchine, computer, se l’uomo o l’animale o anche le piante non avessero un’anima… Il libero arbitrio, così come il dolore o il piacere, magari la semplice “voglia”, ci legano tutti in un anello che non può rompersi. Non si tratta di una “semplice” catena alimentare, di conseguenza non si tratta neanche di mera “continuità”, così come non mi va di parlare e dare spiegazioni specifiche… ma, in un certo senso, di raccontare una “storia” che può far riflettere… (forse anche no, ma chi se ne sbatte?) Il pianeta terra, tra le teorie varie ed eventuali, ha ricevuto anni orsono una sorta di etichetta, un nome: Gaia. Dove la scienza e il “semplice” calcolo matematico non arriverà praticamente mai, è perché ciò avviene. Di sicuro sapranno spiegarti che tale pianta ha bisogno di fare “così e cosà” per questa e quella ragione, così come il cane ha bisogno di nutrirsi e di bere e l’uomo ogni due tre deve andare al gabinetto a... spugnettarsi. Ma perché l’uomo si sega? Perché il cane è fondamentalmente un perenne giocherellone? Perché la pianta preferisce star ferma e diventare un albero? Perché ad ognuno di loro “gli và” di far “così”… così come alla terra piace ruotare, fare scorregge e muovere il terreno sotto i nostri piedi, e così via… Gaia, di conseguenza, non è tanto differente da noi… anzi, semplicemente ha “una certa età” e di sicuro se potesse raccontarne, ne avrebbe da dirne… e Dio solo sa che gran favella avrebbe. Gaia è solo uno dei tanti pianeti/satelliti che potrebbero avere una vita propria (così come un altro nome proprio, per dire), così come ognuno di essi potrebbe fare le sue scelte di vita. Ad esempio: È risaputissimo il tenero che c’è tra la stella e il satellite, anche se vederli insieme capita davvero una volta ogni Eclissi di Sole. È lì che i due si “appartano”, è lì che davvero diventano un tutt’uno in una sorta di gioco di “luce e ombra” contemporaneamente. Ed è lì che la terra, Gaia, osserva silente. La Luna è anche grande amica di Gaia. Abitando vicine son praticamente cresciute insieme, tanto che l’una racconta puntualmente all’altra tutto ciò che accade quando i due s’incontrano. È ben nota la curiosità di Gaia, almeno tanto quanto siamo curiosissimi noi che la popoliamo (e probabilmente anche più), quindi è praticamente una conseguenza che sia anche un’ottima ascoltatrice… Gaia però prova un sentimento che anche noi conosciamo bene: la gelosia. L’ennesimo ruotare, all’ennesimo racconto che la Luna le rivela, ai saluti che il satellite e la stella si lanciano in lontananza, Gaia alcune volte si ritrova pure a far da intermediaria… e lei, questa cosa la detesta. Passano i giorni, gli anni, la routine è sempre la stessa e Gaia prova invidia perché anche lei vorrebbe amare qualcuno. Prova emozioni in continuazione e per quanto faccia finta di nulla e a malapena riesca a celarli, conosce chi, sicuramente, apprezzerebbe i suoi sentimenti e che con un po’ di fortuna, verrebbe pure ricambiata. Decide quindi di mettere in pratica ciò che vuole da una vita, una volta per tutte. Conosce entrambi, da secoli, conosce i loro “giri”, li segue pazientemente da vite e vite, aspettando il momento più opportuno… Momento che conosce benissimo: un conto alla rovescia impaziente, ovvero quello dell’eclissi lunare. Solitamente è il momento in cui le due parlavano con più intimità, quasi nascoste al coperto, o là dove Gaia si ritrovava a fare da tramite, quando la terra in pratica veniva abbagliata dall’imponenza del Sole… Ma quella volta, Gaia diede del tutto le spalle al Sole e spiegò alla Luna che, per quanto potesse sembrare strano, lei l’amava più di ogni altra cosa. Le disse che le è sempre stata vicina e così sarà anche in futuro… e che non c’era Sole che tenesse, quando entrambe sarebbero capaci di oscurarsi l’un l’altra. La Luna rimase sbigottita. La cosa sembrava farle piacere, ma era molto, molto, troppo confusa. E nel buio creatosi era ben avvantaggiata a non far trasparir nulla, senza il rischio di sbilanciarsi insomma… Il Sole iniziò ad aguzzare lo sguardo in quella direzione non riuscendo però a capire ciò che avveniva. Dal suo punto di vista non poteva vedere la Luna e interpretarne i suoi movimenti, cosa che già sapeva e che già gli capitò, visto anche che non era la prima volta che le due comunicavano per fatti loro... …cosa che segretamente lo infastidiva… e quell’eclissi sembrava durare più del solito, più della Sua eclissi. Stava concedendo troppo tempo… e anche lui, sì, provò gelosia. Era troppo. Lui che perennemente dava la luce alla sua Prediletta in modo particolare dimostrandole quanto tenesse a lei. Non riuscì a trattenersi per l’ennesima volta a quel che ai suoi occhi erano continui sotterfugi. Qualche conto non tornava, aveva paura. Odiò tutto e tutti in quel momento e decise di mettere la parola “fine” a tutto. Fece una scelta che freddò persino gli amici stretti, quelli meno stretti e i conoscenti vari in quel della via lattea… stupì insomma gran parte dell'universo restante… ...spegnendosi. July 28 controcazzi!fondamentalmene tale terminologia di "nuovo conio" usatissimo nello slang italico può significare più cose, dal "bellissimo" al "figo e cazzuto"...
... ma visto che mi piace andare controcorrente v'informo che c'è anche il "controcazzi" cattivo... che rigiro qui ("rigiro, poiché è un mio vecchio post in un forum datato non so quando ... e dato che rileggendolo mi ha fatto ridere....)
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ordunque, una lista di cosa si guadagna o semplicemente "cosa succede" quando si ha i controcazzi: sei sempre dalla parte della ragione (punto e basta). un muro in cemento armato, per te è burro quadagni in figosità e in rozzaggine di quella nuda e cruda per qualche oscura ragione ti cadono i capelli sei stressato alla playstation non vinci contro tuo nipote che ti rifila il 3 a 0 con il siena a PES. poi andate in cortile a giocare e fai un entrata a forbice causandogli costole rotte varie (così crescerà anche lui con i controcazzi, un giorno). le fatality son roba da poppanti, tu, in quella occasione potresti rigirare come un guanto "tizio" semplicemente tirandolo dalle narici, anche se si dovesse chiamare sub zero! i ninja non hanno i controcazzi per quanto possano essere killer spietati, altrimenti pure loro ripiegavano su motoseghe e asce... e poi giocavano a gta!! le ascelle ti puzzeranno anche se ti sei lavato 2 minuti prima. se stai per esplodere e SAI che non è consigliabile fare nulla (o le morti del sabato sera, paragonati ad UNA tua serata controcazzosa (= dio comanda, io comando solo per la morte) sarebbero una statistica "tra le tante"), piangi come un marmocchio (ma sei solo soletto, quindi nessuno lo saprà mai)... l'amico tuo più che rassicurarti, ti aiuta a incazzarti di più. uccidete un paio di persone insieme allegramente, poi andate a rimorchiare. al letto con i controcazzi... peggio per lei (ammessi i pugni nella schiena, sigarette spente sulla fronte, tanga borchiati e fruste.... c'è a chi piace!)... si arriverà alle carezzine... dopo! tra il dire e il fare, ci sono di mezzo i controcazzi di dirlo bene e farlo meglio, o t'incazzi di più! mi fermo qui... non ho la giusta ispirazione con mia madre che passa la lucidatrice... ...e se non la pianta subito... gh! July 25 bim bum bamTuona E brucia Nel buio. Caldo ...è caldo. Freddo ...è freddo. Grado più Grado meno ...circa |
Sex Drugs And Rock 'N' Roll
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