Marco's profile...la perenne tarantella...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 03

    Gaia il pianeta che vive

    …saremmo semplici robot, macchine, computer, se l’uomo o l’animale o anche le piante non avessero un’anima…

    Il libero arbitrio, così come il dolore o il piacere, magari la semplice “voglia”, ci legano tutti in un anello che non può rompersi.

    Non si tratta di una “semplice” catena alimentare, di conseguenza non si tratta neanche di mera “continuità”, così come non mi va di parlare e dare spiegazioni specifiche… ma, in un certo senso, di raccontare una “storia” che può far riflettere…

    (forse anche no, ma chi se ne sbatte?)

    Il pianeta terra, tra le teorie varie ed eventuali, ha ricevuto anni orsono una sorta di etichetta, un nome: Gaia.
    Non ho la minima intenzione di aprire parentesi su mitologie greche che ignoro tanto quanto un ignorante ha sempre tralasciato lo studio nel corso degli anni, (quale sono io insomma), non mi va di dar fiato nemmeno alla teoria di tale Tizio, americano se non sbaglio, che gli diede tale nome e, ad ogni modo, non credo proprio che l’informazione alla “Wikipedia” possa servire a farmi buttare giù queste due righe. Ciò che posso dire è che la terra: vive, sceglie, ascolta, guarda… rutta! Lo fa l’uomo, lo fa l’animale, lo fa anche la pianta che apprezza e segue il sole “con lo sguardo”, le piace la buona musica, cresce raggiante se le parli. Tutto è (praticamente) scientificamente provato.

    Dove la scienza e il “semplice” calcolo matematico non arriverà praticamente mai, è perché ciò avviene. Di sicuro sapranno spiegarti che tale pianta ha bisogno di fare “così e cosà” per questa e quella ragione, così come il cane ha bisogno di nutrirsi e di bere e l’uomo ogni due tre deve andare al gabinetto a... spugnettarsi.

    Ma perché l’uomo si sega? Perché il cane è fondamentalmente un perenne giocherellone? Perché la pianta preferisce star ferma e diventare un albero? Perché ad ognuno di loro “gli và” di far “così”… così come alla terra piace ruotare, fare scorregge e muovere il terreno sotto i nostri piedi, e così via…

    Gaia, di conseguenza, non è tanto differente da noi… anzi, semplicemente ha “una certa età” e di sicuro se potesse raccontarne, ne avrebbe da dirne… e Dio solo sa che gran favella avrebbe.

    Gaia è solo uno dei tanti pianeti/satelliti che potrebbero avere una vita propria (così come un altro nome proprio, per dire), così come ognuno di essi potrebbe fare le sue scelte di vita.

    Ad esempio:
    Nettuno è il più schivo di tutti e gli piace stare alla larga dalla “combriccola”, Mercurio magari è il pianeta più conosciuto dal Sole, proprio perché stan vicini… il Sole appunto è anche quello più rispettato, non per niente è una stella, di cui tutti, chi più chi meno, provano una sorta di gelosia perché è sempre lì, “splendido splendente”, a dire la sua e a far la sua porca figura, apprezzatissimo dal "popolo galattico". La Luna è quella più semplice di tutte, tanto più che di nomina la conoscono praticamente tutti… tant’è vero che il sole, nella sua maestosità, ne apprezza quel che sarebbe “l’acqua e sapone” per noi altri, o “il satellite della porta accanto” per così dire, il che, agli occhi del Sole, la rende la cosa più speciale.

    È risaputissimo il tenero che c’è tra la stella e il satellite, anche se vederli insieme capita davvero una volta ogni Eclissi di Sole. È lì che i due si “appartano”, è lì che davvero diventano un tutt’uno in una sorta di gioco di “luce e ombra” contemporaneamente. Ed è lì che la terra, Gaia, osserva silente.

    La Luna è anche grande amica di Gaia. Abitando vicine son praticamente cresciute insieme, tanto che l’una  racconta puntualmente all’altra tutto ciò che accade quando i due s’incontrano. È ben nota la curiosità di Gaia, almeno tanto quanto  siamo curiosissimi noi che la popoliamo (e probabilmente anche più), quindi è praticamente una conseguenza che sia anche un’ottima ascoltatrice…

    Gaia però prova un sentimento che anche noi conosciamo bene: la gelosia.

    L’ennesimo ruotare, all’ennesimo racconto che la Luna le rivela, ai saluti che il satellite e la stella si lanciano in lontananza, Gaia alcune volte si ritrova pure a far da intermediaria… e lei, questa cosa la detesta.

    Passano i giorni, gli anni, la routine è sempre la stessa e Gaia prova invidia perché anche lei vorrebbe amare qualcuno.  Prova emozioni in continuazione e per quanto faccia finta di nulla e a malapena riesca a celarli, conosce chi, sicuramente, apprezzerebbe i suoi sentimenti e che con un po’ di fortuna, verrebbe pure ricambiata. Decide quindi di mettere in pratica ciò che vuole da una vita, una volta per tutte.

    Conosce entrambi, da secoli, conosce i loro “giri”, li segue pazientemente da vite e vite, aspettando il momento più opportuno…

    Momento che conosce benissimo: un conto alla rovescia impaziente, ovvero quello dell’eclissi lunare.

    Solitamente è il momento in cui le due parlavano con più intimità, quasi nascoste al coperto, o là dove Gaia si ritrovava a fare da tramite, quando la terra in pratica veniva abbagliata dall’imponenza del Sole…

    Ma quella volta, Gaia diede del tutto le spalle al Sole e spiegò alla Luna che, per quanto potesse sembrare strano, lei l’amava più di ogni altra cosa. Le disse che le è sempre stata vicina e così sarà anche in futuro… e che non c’era Sole che tenesse, quando entrambe sarebbero capaci di oscurarsi l’un l’altra.

    La Luna rimase sbigottita. La cosa sembrava farle piacere, ma era molto, molto, troppo confusa. E nel buio creatosi era ben avvantaggiata a non far trasparir nulla, senza il rischio di sbilanciarsi insomma…

    Il Sole iniziò ad aguzzare lo sguardo in quella direzione non riuscendo però a capire ciò che avveniva. Dal suo punto di vista non poteva vedere la Luna e interpretarne i suoi movimenti, cosa che già sapeva e che già gli capitò, visto anche che non era la prima volta che le due comunicavano per fatti loro...

    …cosa che segretamente lo infastidiva…

    e quell’eclissi sembrava durare più del solito, più della Sua eclissi.

    Stava concedendo troppo tempo… e anche lui, sì, provò gelosia.

    Era troppo. Lui che perennemente dava la luce alla sua Prediletta in modo particolare dimostrandole quanto tenesse a lei. Non riuscì a trattenersi per l’ennesima volta a quel che ai suoi occhi erano continui sotterfugi.

    Qualche conto non tornava, aveva paura. Odiò tutto e tutti in quel momento e decise di mettere la parola “fine” a tutto.

    Fece una scelta che freddò persino gli amici stretti, quelli meno stretti e i conoscenti vari in quel della via lattea…

    stupì insomma gran parte dell'universo restante…

    ...spegnendosi.

    Comments (2)

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    crei e distruggi tutto. sempre. anche nella vita. e lo hai fatto anche scrivendo questa storia.
    avevi creato un'atmosfera viva e animata dalle emozioni e poi hai calato un sante sipario su tutta la sceneggiatura. distruggendola.
    l'ho riletta dopo molto tempo e quest'ultima lettura l'ho interiorizzata in tutt'altro modo e mi ha fatto riflettere molto su di te. una cosa è certa. eri un turbine di fantasia e spero di rivederti fra altri 5 anni ancora così. (semmai fra 5 anni dovessimo MAI rivederci...)
    Apr. 17
    Piero Graciswrote:
    Ho apprezzato molto la storia.
    Narrata in tono diretto, serafico, estroflesso, eppure incredibilmente "vero".

    Anch'io vedo la terra in quest'ottica: un organismo vivo e pulsante, un'anima composta dall'unione di più anime.
    Panteista convinto. ^^

    Per la sezione "imparare divertendosi" sul tema di Gaia, wikipedia consiglia la voce "Final Fantasy VII". XD
    Sept. 19

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